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  Rendite catastali, un percorso tortuoso - notizia del 14/01/2009
 


Il costo degli accertamenti tecniciche si dovranno effettuare pernon pagare di più annullerà le agevolazioni per la maggiore imposta
La lettera ai cittadini inviata dall’assessore Serafini lascia intatto ogni dubbio

Urbino - Sempre sul riclassamento delle unità immobiliari era intervenuto durante la conferenza di fine anno anche Alceo Serafini, assessore comunale al Bilancio e Programmazione.

“Rispettando gli obblighi previsti dalla Finanziaria 2004, il Comune sta procedendo alla revisione delle rendite catastali accatastate nella categoria A/4 e A/5. I cittadini interessati - sottolineava l’assessore - sono già stati contattati tramite lettera. Contemporaneamente, con i tecnici urbinati e l’Agenzia del Territorio di Pesaro, sono stati individuati dei percorsi per semplificare le procedure. A questo punto che cosa devono fare coloro che hanno ricevuto la lettera da parte del Comune? Chi ritiene che il proprio immobile sia già nella giusta categoria non deve fare nulla. Spetterà agli uffici comunali svolgere le verifiche appropriate. Chi invece deve regolarizzare il proprio immobile e non ha fatto dei lavori, con l’ausilio del tecnico dovrà dichiarare autonomamente il nuovo classamento catastale”.

Dalla lettera inviata ai cittadini non si evincono dei percorsi per semplificare le procedure. Contrariamente dei percorsi per rendere le procedure alquanto tortuose. Infatti si legge: “qualora fosse necessario un aggiornamento catastale per usufruire delle agevolazioni Ici previste dal Comune (il 50% del dovuto senza costi accessori come le sanzioni, more, interessi…) Lei dovrà: incaricare un tecnico della presentazione in Catasto della denuncia di variazione; versare entro 30 giorni la maggior imposta dovuta per effetto della variazione catastale. Gli arretrati non devono comunque riguardare anni precedenti al 2003. I pagamenti devono essere effettuati uno per ogni anno…; presentare al Comune la richiesta di definizione agevolata dell’Ici utilizzando un apposito modulo”.

Ci sembra più che un “percorso semplice” una giungla burocratese. Alceo Serafini aggiungeva: “l’eventuale cambio di classe non implica un automatico cambio di rendita catastale, quindi nella larga parte dei casi non ci sarà un aumento di entrate per il Comune. In alcuni casi, il riclassamento, potrà comportare addirittura una riduzione degli importi. Coloro che invece si dovessero trovare nell’eventualità di pagare qualcosa in più, se procederanno spontaneamente al riclassamento entro il 30 aprile pagheranno solo il 50% del dovuto”.

Quello “spontaneamente” ci lascia un poco perplessi, visto che la lettera inviata ai cittadini parla a chiare lettere di “relazioni di tecnici scelti dagli stessi utenti” e “di incarichi di tecnici di Sua fiducia”. Ora ci sembra giusto aggiungere che i tecnici non lavorano di certo gratis e che quindi le agevolazioni per la maggior imposta determinata dal riclassamento andranno a farsi benedire con le parcelle onerose dei tecnici.

“Questo obbligo di legge - concludeva Alceo Serafini - è anche una opportunità per aggiornare delle situazioni pregresse. I cittadini coinvolti hanno compreso il problema e stanno collaborando in modo positivo”.

Se lo dice l’assessore…

EUGENIO GULINI,


Fonte:corriere adriatico