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  Il treno tornerà lungo la valle - notizia del 11/03/2009
 


L’inclusione della ferroviametaurense tra le opereda ripristinare premiala lunga battaglia dei soci.

Soddisfazione dell’associazione Fvm per la scelta delle priorità sulle infrastrutture


Fermignano L′Associazione Fvm - Ferrovia Valle Metauro apprende con viva soddisfazione la notizia dell′accordo Regione - Governo riguardo gli interventi e le priorità sulle infrastrutture recentemente siglato a Roma.

“La soddisfazione maggiore - sottolinea il combattivo presidente dell’associazione Carlo Bellagamba - è per l′inclusione della ferrovia Fano – Fermignano - Urbino tra le opere da ripristinare”.
Grazie a chi ( ci sia permesso qualche distinguo sulla possibilità reale che si avveri questo grosso sogno)?
“Grazie all′impegno decennale dell′Associazione finalmente il treno potrà ripercorrere le rotaie lungo la Valle del Metauro dopo la sciagurata e miope decisione che nel 1987 sembrava decretare la fine della ferrovia nel nostro territorio”.
Signor Bellagamba ha voglia di dire qualcos’altro?
“Un doveroso ringraziamento va al Presidente Berlusconi, al Ministro Matteoli, al Governatore della Regione Marche Spacca, al Sen. Baldassarri, all′Assessore Rocchi, ai Consiglieri Altomeni, Binci e D′Anna, ai Comuni di Fermignano, Fano, Urbino ed a tutte le Organizzazioni, politiche e non, che hanno compreso l′importanza del ripristino del servizio ferroviario che tanti benefici apporterà al territorio con una attenta e razionale gestione delle potenzialità insite in questo mezzo di trasporto”.
Ci sembra che i ringraziamenti non siano finiti.
“Un altro plauso va rivolto a quanti hanno creduto e sostenuto le ragioni propugnate da Fvm in questi anni , in primo piano i giornali locali e nazionali, le emittenti radio-televisive, i cittadini che hanno sottoscritto i nostri appelli. Un ringraziamento speciale e doveroso a tutti i Soci che, con il loro impegno e le loro personali fatiche, hanno condotto questa battaglia per il Metauro, non scoraggiandosi quando tutto sembrava compromesso e perduto, ma profondendosi nel lavoro con la serena fiducia che il loro operato era rivolto al bene di tutti, raro ed encomiabile senso civico che fa ben sperare per il futuro del nostro paese”.

E.G.,










fonte: corriereadriaticonline.it