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  L’obiettivo di Corbucci è il Prg - notizia del 09/09/2009
 


Arriva il distretto culturale“Occorre rafforzarela sinergia con l’Università”Più attenzione alle frazioni

L’obiettivo di Corbucci è il Prg
Il sindaco fissa le priorità e annuncia un piano strategico. Via le auto dal centro storico

Urbino Il Prg è un elemento importante per lo sviluppo. E’ indispensabile adeguarlo alle mutate esigenze economiche e sociali della città. “E’ doveroso rivedere lo strumento urbanistico - sottolinea il sindaco Franco Corbucci - e quindi approntare un piano strategico che sia la base per la redazione del nuovo Piano regolatore”.

E’ necessario cosa?

“Che il Prg si faccia carico di dare una risposta forte all’esigenza di una città universitaria e turistica che deve avere nell’accoglienza uno degli elementi di qualità per incrementare il turismo residenziale semplificando le norme tecniche di attuazione e creando uno strumento più snello”.

E le frazioni di cui tanto si parla?

“Particolare cura sarà data al recupero e alla riqualificazione dei nuclei storici delle frazioni che devono essere dotati di infrastrutture ricreative, sociali, culturali e di servizi”.

Urbino è sito dichiarato dall’ Unesco patrimonio dell’umanità...

“L’amministrazione porrà la massima attenzione nell’attuare politiche adeguate a mantenere e rafforzare questo status, per cui le politiche che verranno adottate riguarderanno non solo la salvaguardia e la valorizzazione delle bellezze artistiche e architettoniche, ma anche il recupero abitativo”.

L’amministrazione si pone l’obiettivo di avviare il Piano di gestione di Urbino attraverso quali strategie?

“Pedonalizzare l’area monumentale. Con i nuovi parcheggi, limitare fortemente il traffico autoveicolare (presto entreranno in funzione le telecamere alle porte della città per un efficace controllo) e predisporre un piano organico per l’arredo urbano del centro storico”.

Urbino e l’istruzione.

“La città per il numero di scuole superiori, per la loro diversità e qualità, per la presenza dell′Università, sta già svolgendo quel ruolo di polo della cultura riconosciuto da tutti. Occorre che Provincia e Regione sostengano questa funzione assicurando risorse adeguate”.

Anche tutelandola dai frequenti tentativi di destrutturazione.

“Come abbiamo più volte sostenuto siamo contrari ad ulteriori decentramenti di corsi fuori dalla sede di Urbino”.

Appunto, l’Università?

“E′ necessario definire un progetto che riaffermi il suo ruolo consolidando e sviluppando i corsi estivi per stranieri, che la sappia legare al territorio. Molto interessante sarà portare avanti l’idea del Politecnico delle Arti tenendo conto della presenza di istituti artistici (Isa, Isia, Accademia)”.

Urbino e il Distretto culturale?

“E’ una sfida, pur nella consapevolezza che il percorso sarà lungo. Obiettivo primario dovrà essere il completamento della Data. Per le sue dimensioni, per la sua ubicazione, per la sua qualità architettonica si presenta come il luogo più idoneo a fornire quel contenitore nel quale favorire lo svolgimento della vita culturale”.

Il grande successo della mostra su Raffaello?

“Deve essere l′occasione per progettare un evento, con cadenza annuale o biennale, che diventi punto di riferimento nel panorama della cultura”.

fonte: http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=1D5791F3AEF2D3AD694D53105F22404A