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  Protestano i genitori dei bimbi degli istituti di Trasanni e Pieve di Cagna - notizia del 04/11/2009
 


Protestano i genitori dei bimbi degli istituti di Trasanni e Pieve di Cagna ufficialmente i più a rischio

“Per le scuole resisteremo”

Nessun istituto chiuderà: ma in Consiglio provinciale è bagarre

Pesaro “Se ci sono scuole dell’entroterra pesarese a rischio è colpa del ministro dell’istruzione Gelmini che ha operato tagli indiscriminati”. “Non è così. Che ha fatto la Provincia negli ultimi 10 anni per favorire la scelta degli istituti nelle aree interne?”

Sulla scuola centrodestra e centrosinistra ieri si sono rimbalzati responsabilità. Dai banchi della sala consiliare Pierangeli si sono accusati reciprocamente, prima di votare in maniera difforme il Piano provinciale di programmazione della rete scolastica per l’anno 2010-2011, illustrato dall’assessore competente Alessia Morani. Il tutto davanti a una ventina di genitori di alunni della scuola primaria di Trasanni che una recente delibera dell’amministrazione comunale di Urbino ha tirato in ballo assieme a Pieve di Cagna come prima a saltare in caso di estrema necessità.

Il Piano scuola

L’assessore alla pubblica istruzione della Provincia ha illustrato la proposta che poi è passata nonostante l’astensionismo di Pdl e Lega (Mei dell’Udc ha votato sì). Un Piano improntato al resistere, senza soppressioni di classi o interi istituti a priori. “La proposta - ha spiegato Alessia Morani - è di attivare indirizzi musicali nelle scuole secondarie di primo grado Padalino di Fano, Olivieri di Pesaro, Leopardi di Saltara, Giovanni Paolo II di Sant’Angelo in Lizzola, plesso di Tavullia”.

Si è parlato di unico polo scolastico per i comuni di Piagge e San Giorgio, dell’istituzione di un nuovo servizio per l’infanzia a Sant’Angelo in Lizzola, del mantenimento dell’autonomia scolastica dell’Alighieri di San Lorenzo in Campo, della disattivazione di alcuni plessi nell’istituto comprensivo di Montefelcino.

“Per il secondo ciclo di istruzione - ha continuato l’assessore - non si è considerato opportuno attivare nuovi indirizzi di studio. L’unica eccezione è la proposta di una sezione musicale e coreutica (di danza, ndr) al Marconi di Pesaro vista la tradizione musicale della patria di Rossini”. La Morani ha chiuso il proprio intervento accusando il ministro dell’istruzione Gelmini e la sua legge, “avente come unico obiettivo il risparmio di spesa”.

La polemica

Proprio sulla parte più meramente politica dell’intervento dell’assessore s’è sviluppato un dibattito durato ore. “Ci saranno ulteriori tagli i prossimi anni”, ha detto Renzo Savelli (Rifondazione comunista) che della Morani è stato predecessore. “Se l’amministrazione di Urbino - ha accusato Elisabetta Foschi del Pdl - avesse tenuto alle scuole di Schieti, Trasanni e Pieve di Cagna avrebbe incentivato la frequenza magari istituendo pulmini per trasportare gli alunni”. “Non può essere la Foschi la portavoce dei genitori che protestano - le ha risposto Lorenzo Ceccarini (Pdl) -. Ma la Gelmini ha previsto finanziamenti ai genitori che da Trasanni dovranno dovranno portare i figli a Urbino?”

Duro il capogruppo del Pdl Antonio Baldelli: “Ogni anno il centrosinistra fa terrorismo politico annunciando chiusure ipotetiche di scuole. Perché nessuno s’è stracciato le vesti quando la Regione ha avallato la chiusura di ospedali dell’entroterra”.

EMANUELE LUCARINI,


fonte:http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=78FA2CA0F9744ECC738B602DE153F8C3